COS'È
Quando i beni ereditari restano incustoditi, per evitare dispersione o sottrazione, le persone legittimate possono chiedere l'apposizione dei sigilli sui beni caduti in successione. L'istanza deve essere rivolta al Giudice della successione del Tribunale competente e cioè quello dell'ultimo domicilio del defunto.
CHI PUO'RICHIEDERLO
L'esecutore testamentario, i chiamati all'eredità, le persone che convivevano con il defunto e i creditori dello stesso.
DOVE SI RICHIEDE
Cancelleria Volontaria Giurisdizione - quinto piano - stanza 505.
COME SI RICHIEDE e DOCUMENTI NECESSARI
Per l'apposizione dei sigilli all'eredità occorrono:
- ricorso al Giudice della successione e relativa nota di iscrizione;
- certificato di morte;
- atto notorio o dichiarazione sostitutiva di atto notorio se i richiedenti sono gli eredi;
- versamento per la registrazione di € 200,00 con Mod. F24 da effettuarsi dopo la redazione del verbale di apposizione sigilli secondo le indicazioni fornite dalla cancelleria volontaria giurisdizione.
- contributo unificato di € 98,00;
- diritti di cancelleria di € 27,00.
COSTI
- versamento per la registrazione di € 200,00 con Mod. F24;
- contributo unificato di € 98,00;
- diritti di cancelleria di € 27,00.
I pagamenti del contributo unificato e dei diritti di cancelleria vanno effettuati telematicamente con sistema pagoPA.
Si ricorda di scrivere come causale il motivo per cui si propone l'istanza.
N.B:
La successiva rimozione dei sigilli puo' essere chiesta al giudice dall'esecutore testamentario, dai chiamati all'eredita' e dai creditori. Chiunque vi abbia interesse puo' fare opposizione alla rimozione dei sigilli.
ASSISTENZA DI UN DIFENSORE
L'assistenza di un difensore è facoltativa.